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Libetta come Michael J. Fox

Scritto da Administrator
Martedì 23 Settembre 2008 07:50

Francesco Mazzotta – Corriere del Mezzogiorno – 20 Settembre 2008

un'immagine da Ritorno al futuroFrancesco d'Avalos (Napoli, 11 aprile 1930), lo stimato direttore d'orchestra, nonché prolifico autore di nobili origini che Nino Rota chiamò nel 1972 al Conservatorio di Bari per insegnare composizione, ha sempre vissuto la creatività immergendosi nel proprio tempo, sin dal debutto pubblico come autore nel 1957 alla Radio di Amburgo per l'esecuzione della Prima Sinfonia con  soprano. Eppure nell'arco della sua cinquantennale carriera ha voluto esprimersi anche con la tecnica tonale tradizionale, senza però sentire l'esigenza di divulgare lavori che richiamano apertamente il Dicianoovesimo secolo, nel quale d'Avalos ritiene siano germogliati i valori più significativi della storia occidentale.
 
Il cassetto nel quale questi lavori pianistici sono stati chiusi a lungo lo ha aperto, con il consenso dell'autore, il musicista salentino Francesco Libetta, interprete di fama internazionale che ama spesso esplorare repertori poco frequentati e portare alla luce inedite raffinatezze come quelle scritte da d'Avalos, che non è atto di insolenza definire “falso antiquariato” d'ottima fattura. E' curioso ascoltare di un autore contemporaneo musiche (peraltro da lui stesso “sempre considerate non significative”) che rimandano a Schumann, Mahler, Richard Strauss e altri compositori del tardo Ottocento. Raccolte tutte insieme proiettano l'immagine di un artista che intende andare ben aldilà del tributo e della citazione. Anche perchè con il suo distacco olimpico Libetta, esegeta dal decoro culturale d'altra epoca, mette in moto una strana macchina del tempo che deve aver utilizzato anche l'autore prima di sedersi davanti allo spartito ancora lindo.

D'Avalos rimane in ogni caso figlio del suo tempo. Ma questo corpus di lavori lascia fantasticare all'ascoltatore un musicista un po' bizzarro che, come lo scienziato pazzo di Ritorno al futuro di Zemeckis, rimette indietro le lancette del tempo per andare a trovare i propri miti con la sua auto meravigliosa. Una macchina sulla quale, per la prima volta, d'Avalos ha deciso di viaggiare con il Michael J. Fox della tastiera.
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 26 Settembre 2008 07:53 )