Gusto e affettuosa ironia
Classic Voice - Gennaio 2009
Come aprire un cassetto segreto per scoprire pagine destinate al silenzio, sembra dirci questo singolare disco, nato dalla simpatica complicità tra il riservato, aristocratico Francesco d'Avalos e l'estroso, dotato pianista Francesco Libetta.
Si tratta, infatti, di piccole composizioni che d'Avalos ha scritto in vari momenti della sua vita, uscendo dal terreno della contemporaneità per volgere lo sguardo indietro; un gioco, un'illusione, una nostalgia, chissà.
A forzare la discrezione che proteggeva tali divagazioni, Libetta appunto il quale con gusto e affettuosa ironia ha dato voce a queste piccole pagine, pezzi di carattere, attraverso le quali trascorrono impallidite le ombre di Schumann soprattutto, con qualche puntata in avanti, un ammicco a Strauss e persino a Debussy
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