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Uno di quei concerti che non si dimenticano

Scritto da Administrator
Martedì 01 Luglio 2008 08:13
Marco Bizzarini - Giornale di Brescia - 12 Ottobre 1996
 
Non a caso lo hanno definito "il più dotato strumentista della sua generazione", basta ascoltarlo dal vivo per condividere. (...) La qualità più importante del pianismo di Libetta va individuata, a parer nostro, in un'estrema cura del suono guidata da una profonda sensibilità musicale. Mai un brutto suono in tutto il concerto, mai un suono insignificante, che dice poco. Libetta è un pianista elegante; ascoltarlo nelle due Sonate Op. 14 [di Beethoven] è stato un vero piacere. Egli ci ha offerto una lettura classica ed emozionante, senza inutili stravaganze, molto attenta al carattere delle singole frasi, equilibrata nell'insieme (...) La grande attesa, tuttavia, era per la gigantesca "Hammer-Klavier" ... la sua interpretazione scorreva meravigliosamente, sempre viva, sempre altamente poetica. (...) uno di quei concerti pianistici che non si dimenticano.
Ultimo aggiornamento ( Martedì 01 Luglio 2008 09:06 )