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Statura internazionale che non conosce confini

Scritto da Administrator
Martedì 01 Luglio 2008 08:32
Francesco Mazzotta - Il Corriere del Mezzogiorno - 12 Ottobre 2003
 
Ritorno a Lecce: a dicembre per un concerto e poi con il Miami Piano Festival. E a Gennaio evento milanese al Verdi
Libetta, "diapason d'oro" del Salento
Riconoscimenti da Oltralpe per il pianista di Nardò, immortalato in un DVD d'autore.

Nel mondo della musica classica si lamenta spesso l'eccessiva disattenzione del pubblico e delle associazioni concertistiche italiane per il nostri musicisti. Poi succede che un italiano, il pianista salentino Francesco Libetta, riesca a mettere definitivamente in crisi lo sciovinismo francese e ad imporsi oltralpe come uno dei più apprezzati interpreti della tastiera, tra quelli in circolazione. Allora viene da pensare: paese che vai, esterofilia che trovi. Libetta ha ormai raggiunto una statura internazionale che non conosce confini di sorta.
Eppure è con i cugini d'oltralpe che il pianista di Nardò è riuscito a stabilire un feeling speciale. Complice un atteggiamento interpretativo del virtuosismo particolarmente adatto alla sensibilità dei francesi che, attraverso l'autorevole rivista specializzata Diapason, hanno consacrato la nobilità e l'eleganza del pianismo di Libetta. Qualità immortalate su dvd dal regista Bruno Monsaingeon, il violinista cineasta che sul mondo della musica e i suoi più autorevoli personaggi, da Glenn Gould a Sviatoslav Richter, ha realizzato tanti film di grande interesse storico e culturale. "Le sacre de Francesco Libetta", questo il titolo dell'articolo sul dvd - nel quale il pianista suona, tra l'altro, Strauss rielaborato da Gieseking, Chopin rivisitato da Godowski e il Totentanz di Liszt - ha ottenuto il prestigioso "diapason d'or", un bollino di qualità che vale quanto per un jazzista le cinque stelle di Down Beat.

E non è tutto. Anche il magazine Le monde de la musique ha segnalato il video-disco con il massimo del gradimento. Così i bollini d'oro sono diventati due. "Nel caso dei pezzi presenti nel dvd si trattava di elaborare una materia già preziosissima giocando molto su un concetto di leggerezza caro ai francesi, che alla macchia sonora del virtuosismo sono particolarmente attenti", spiega Libetta. "Un concetto di leggerezza estraneo sia ai tedeschi che agli italiani. La Germania ha conosciuto solo il virtuosismo muscolare di Beethoven e Brahms. Allo stesso modo, del virtuosismo degli Studi di Godowski su Chopin in Italia arriverebbero a percepire solo la fatica dell'esecuzione. Una sensibilità che equivale a guardare una collana di perle e il relativo prezzo sul cartellino. Per i francesi è, invece, tutto diverso. Prendete la danza: riescono a rendere leggero anche il gesto più grave".

Libetta racconta di essere rimasto molto sorpreso dopo essersi visto per la prima volta nel film di Monsaingeon. "Ho percepito in maniera diversa i miei movimenti. Il regista ha tralasciato le atmosfere d'ambiente ed indugiato molto sui primi piani delle mani, rendendo chiari tutti i passaggi, nonostante la velocità dell'esecuzione". Impostazione, però, non sufficiente a fare di questo dvd un'opera didattica. "Più che altro c'è una spiegazione visiva di un pensiero sulla tecnica già assimilato, nel senso che è stato reso cosciente un sistema di pronuncia sulla tastiera", puntualizza Libetta prima di annunciare che, la prossima estate, a Lecce tornerà l'edizione italiana del Miami International Piano Festival, manifestazione della quale il pianista è direttore artistico. "La prossima volta eviteremo, però, di coinvolgere quelle realtà del posto che hanno dimostrato scarsa tenuta artistica e nervosa. Sono, invece, molto soddisfatto dell'apporto ricevuto dal Conservatorio Tito Schipa e dal Balletto del Sud, con i quali torneremo a collaborare anche per la prossima edizione. Punteremo sempre più sulle nuove leve del pianismo, ma ospiteremo anche grandi solisti. Igor Gruppmann, già primo violino della London Symphony Orchestra con una carriera da direttore, ha già confermato la sua disponibilità".

Tra gli impegni più prossimi di Libetta c'è un concerto al teatro Paisiello di Lecce, dove il 19 Dicembre l'artista proporrà (così come a Miami sei giorni prima) pezzi di rarissima esecuzione di diversi autori pugliesi. Pezzi che verranno registrati ed inclusi in un disco dedicato alla musica italiana. "Suonerò brani di Paisiello, Leo, Mercadante e Fago, del quale ho peraltro scoperto di recente l'esistenza del manoscritto di una sua toccata inedita presso la biblioteca del British Museum".

Ma il momento clou della stagione arriverà il 30 Gennaio, giorno in cui Libetta sarà protagonista, nell'ambito delle "Serate Musicali" del Conservatorio Verdi di Milano, di un vero e proprio evento. Il pianista salentino eseguirà, infatti, il corposo programma che Godowski presentò a Berlino un secolo fa con i Berliner Philarmoniker: il primo concerto di Brahms e il primo di Cajkovskij, più sette dei cinquantatrè Studi di Godowski sugli Etudes di Chopin. Roba da titani. Ma con le ali.
Ultimo aggiornamento ( Martedì 01 Luglio 2008 09:01 )