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Muti, Battiato e l'Idillio di D'Avalos

Scritto da Administrator
Martedì 01 Luglio 2008 08:52
Intervista di Eraldo Martucci - Quotidiano - 25 Maggio 2008
 
E’ un maggio particolarmente ricco di importanti impegni per Francesco Libetta, il pianista salentino che, in attesa di esibirsi il prossimo 30 maggio nel Duomo di Lecce, è impegnato ogni domenica sera su RadioTre dove assieme al conduttore, Guido Zaccagnini, conversa di musica classica presentando in studio sue registrazioni dal vivo. E risale a pochi giorni l’incontro a Piacenza con Riccardo Muti, che lo ha ascoltato durante le prove che l’orchestra “Cherubini” stava effettuando per il debutto al Festival di Pentecoste di Salisburgo.
Continua intanto sempre più intensa la sua collaborazione con Franco Battiato che sfocerà ben presto in un nuovo film dove interpreterà la parte di Scarlatti.

Maestro Libetta, come è nato l’incontro con Riccardo Muti?
Paolo Isotta, il noto critico del Corriere della Sera, aveva parlato di me tempo fa a Riccardo Muti, che mi ha invitato ad assistere a Piacenza alle prove dei concerti che ha tenuto pochi giorni fa a Salisburgo. Un’occasione straordinaria per poterci finalmente incontrare. E, prevedibilmente, è stata una esperienza stimolante, suonare e discutere musiche di Beethoven con Riccardo Muti.

 

Intanto prosegue la sua collaborazione con Franco Battiato. Oltre al film ci sono altre novità?
Ho da poco ultimato un cd che contiene, insieme a brani di Bach e di altri autori, versioni pianistiche di alcune musiche di Franco Battiato, registrazioni che ha ascoltato e approvato. Sono quattro canzoni e un brano dall’opera teatrale “Genesi”, indicatomi da lui stesso come particolarmente adatto a una trascrizione per pianoforte solo. Tra i suoi prossimi progetti c’è un film con scene di grandi incontri culturali avvenute nel corso dei secoli. Io interpreterò il ruolo di Domenico Scarlatti, in una scena di duello musicale con Haendel, realmente avvenuta nei primi anni del ‘700 a Roma, alla presenza del cardinale Ottoboni. Si dice che Scarlatti vinse il confronto al clavicembalo, ma riconobbe la superiorità del virtuosismo di Haendel all’organo.

 

Questa sera ci sarà il suo ultimo appuntamento su RadioTre. Come è stata questa esperienza?
Il compositore Michele Dall’Ongaro, direttore della programmazione musicale di RadioTre, mi ha invitato a tenere un ciclo di quattro trasmissioni. La programmazione radiofonica è particolarmente attenta a contenuti culturali, e quindi ho scelto di trasmettere alcune mie composizioni, brani di Bach, Chopin e numerose musiche rare, tra le quali registrazioni effettuate durante il “Miami Piano Festival in Lecce”.

 

Il 30 maggio suonerà in un concerto di beneficenza nel Duomo di Lecce. Qual è il programma?
Numerose musiche napoletane per tastiera e orchestra: un breve concerto barocco, tuttora inedito, di Alessandro Scarlatti, il padre di Domenico, il quarto concerto di Paisiello. Francesco d’Avalos ha poi scritto su mia richiesta un bellissimo brano per pianoforte e archi. Eseguiremo anche il breve concerto del norvegese Leben, e il concerto in sol maggiore di Haydn.

 


 

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 07 Luglio 2008 18:11 )